Maestri nella Comunicazione Media & Web nel XXI Secolo - Page 5


RICKY FELDERER - Editore e organizzatore di eventi snowboard

Io mi occupo di snowboard, sono un piccolo alto editore, edito una rivista, che si chiama snowmap, abbiamo dei siti, produciamo video, insomma ci muoviamo bene nella comunicazione. Mi interesso un po' per questioni di amicizia e un po' per questioni di interesse lavorativo all'A.M.S.I., che seguo attentamente. Quello che volevo sottolineare brevemente è che l'impostazione di questo discorso mi sembra fuorviante. Mi spiego: quello su cui mi piacerebbe parlare e sentire la discussione non è tanto la comunicazione da maestro all'allievo ma, più importante, la comunicazione dalla centrale
nevralgica dei maestri al maestro. Sono affascinato dal concetto di Wikipedia, dalla democrazia assoluta dell'informazione, però entro certi limiti. Per cui lo strumento web o gli strumenti mediatici devono servire soprattutto per segnalare delle variazioni, gli aggiornamenti, di tutto quello che concerne la professione del maestro. Uno strumento che possa essere diretto da un intelletto centrale, ad hoc al servizio del maestro. Piuttosto, insegnare successivamente ai maestri come comunicare i loro concetti, non le loro tecniche, ma i loro strumenti per attirare il cliente a venire sulle piste.

MAURO CAMPIONI - Responsabile Snowboard Co.Scu.Ma
Volevo comprendere e dare anche una mia visione di quello che è stato l'intervento precedente di Ricky, perché non penso sia sufficiente pensare alla scuola, al maestro, come quell'entità che esiste all'interno di una scuola e che non e visibile, perché il problema più grosso è che abbiamo noi al giorno d'oggi è proprio che le scuole stanno riducendo in maniera molto drastica i numeri, proprio perché non siamo visibili. Non siamo visibili ma non solo come noi persone ma non è visibile il nostro prodotto.

RICKY FELDERER - Editore e organizzatore eventi snowboard
Forse non sono stato chiaro, quello che volevo dire è che il maestro deve imparare ad essere visibile ma non buttando sul web le sue capacità di maestro ma piuttosto inserendo sul web osservazioni e portandosi i clienti in casa.

MAURO CAMPIONI - Responsabile Snowboard Co.Scu.Ma
Ci arrivavo..., secondo me il punto è che poi riguardava la tecnica, non è neanche così defraudante nei termini del maestro poi nelle sue capacità, mettere qualcosa sul web che interessi, che motivi l'eventuale cliente ad entrare nelle scuole. Perché non mettendo niente, inserendo solamente delle nozioni, poi non è che posso vendere un prodotto che abbia un qualcosa di
tangibile. Invece, secondo me, è un interesse proprio far vedere quello che potrebbe essere il prodotto, anche finale, cioè quello che il maestro fa, quello che il maestro interpreta come azione sia tecnica, sia didattica, sia metodologica, che riguarda la pedagogia e che, quindi, concerne un certo percorso e che fa crescere l'allievo dal punto di vista globale, e che dà dei piccoli suggerimenti, dove io posso mettere nelle condizioni l'allievo di fare delle prime prove. Non ti dico di volare ma di prendere la cloche in mano. Poi da qui a rendersi conto che volare è un'altra cos,a e quindi rivolgermi alla scuola, potrebbe essere il veicolare il cliente nella direzione della scuola, quindi favorire il rientrare all'interno di quella struttura chi sta perdendo colpi in questo momento, secondo la mia visione.
Secondo anche quella che è la visione dell'idea che fa nascere poi snowpedia, perché snowpedia è un'idea che è nata..., snowpedia intanto per l'analogia con Wikipedia. Wikipedia è un prodotto conosciutissimo e che su web sta riscontrando dei grossi favori, ormai è il vocabolario più utilizzato, non esiste nient'altro su web che non Wikipedia. Snowpedia vuol essere il vocabolario della neve, è nato due mesi fa. Parlavamo prima di 13 interventi su un argomento, parliamo ora di 50 utenti iscritti, logati, e stiamo parlando di crescita passo passo perché siamo in due persone a gestire questa cosa non è facile, abbiamo il nostro lavoro. Ci stiamo muovendo con un certo tatto per evitare di creare disastri. L'offerta che snowpedia si propone è quella di essere un prodotto prima di tutto, se vogliamo, simbolo, non dev'essere attaccabile dal punto di vista economico né politico, quindi è un qualcosa di strutturale, di suo, con una sua evidenza a favore di, se vuoi, un aspetto ideologico dello snowboard, partito con lo snowboard ma come idea è quello di svilupparsi nel senso dello sport di scivolamento. Di spostarsi verso quello che è il concetto e quello che è anche, se vogliamo, il riconoscere nella montagna un suo valore, quindi una sua identità.
Dobbiamo ritrovare, se vogliamo, dal basso un'esigenza facendo crescere tutta la struttura con quella forma che parte dal basso, per poi fare sì che il vertice prenda le decisioni più importanti ma che siano in funzione di quelle che sono le richieste. Perché altrimenti il vertice prende delle decisioni e, poi, sotto a
cascata, si trova a non avere più una base. Se vogliamo è importante che le scuole, gli utenti e un po' tutti noi cominciamo ad entrare in contatto con questo nuovo mondo.
Ci saranno dei contatti, ci saranno delle cose all'interno di snowpedia che saranno anche, se vogliamo, molto tecniche ma addette per i tecnici, dove ci saranno sigle, open source, per quello che riguarda in particolare l'utenza finale dove ci sarà la condivisione di video, di immagini, di emozioni, attraverso la scuola, la scuola italiana. Questo è il ruolo fondamentale di creare, se vogliamo, una motivazione di stimolo, una motivazione per il lavoro che dobbiamo cercare di affrontare a livello della scuola. Questo è un po' il significato di snowpedia
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INTERVENTO
Comunicatelo però che esiste.

MAURO CAMPIONI - Responsabile Snowboard Co.Scu.Ma
È su Google. Siamo partiti due mesi fa... ci abbiamo lavorato un pochino da soli, io e Giovanni Rezzoli per riuscire a capire come funzionava la cosa perché, come tutte le cose, se non vai un po' alla scoperta e ti adatti un po' alle situazioni rischi comunque di far vedere cose che non vuoi. Adesso abbiamo allargato agli istruttori, stiamo allargando ai maestri, perché ci sono le varie fasce che vanno in una specie di rete, proprio come la rete Internet, stiamo partendo da noi: istruttori, maestri, scuole, e utenti. Poi diventa un tamtam. Dobbiamo anche capire che tipo di legittimità danno i vertici nei confronti di snowpedia, perché io nel mio sto rischiando, che non è tanto la patacca di cui mi hanno fornito in Co.Scu.Ma ma è l'amore e la passione che, se vuoi, ho per la montagna perché io posso passare dallo sci di fondo allo sci di alpinismo, passando attraverso lo snowboard, per me è montagna, è neve, è vita.
E quindi è questa passione che mi spinge a promuovermi in questa direzione, perché credo che questo sia un progetto che ha un certo valore, ma non lo faccio con finalità di lucro o puramente ideologico
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