Maestri e Snowparks

Gli snowparks oggi, come tutti sanno, sono una delle attrattive più apprezzate nelle moderne località turistiche di montagna. Individuate all’interno delle aree sciabili offrono principalmente a snowboarders, ma oggi sempre più anche a freeskiers, la possibilità di divertirsi compiendo in sicurezza evoluzioni su strutture artificiali. In sicurezza appunto, ma chi pensa alla sicurezza? Le diverse strutture sono studiate per ridurre al minimo la possibilità di infortunio, ma non basta... Ci sono delle regole da capire e rispettare, come il decalogo appeso all’entrata di ogni snowpark, che andrebbe letto, compreso e rispettato da chiunque usufruisca di dette aree.

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Commenti

Maestro e snowpark un binomio

Maestro e snowpark un binomio inconsueto che bisogna incentivare.
Sicuramente dopo la lezione di legge al corso maestri veniamo spinti, ad essere super prudenti e forse recepiamo il messaggio in modo non ottimale.
Credo che nessuno porterebbe il proprio allievo in park se non all'altezza, ma non possiamo omettere di insegnare l'uso di tali aree per paura, altrimenti dovremmo lavorare rilegati all'interno di un campo scuola o di un campo giochi dove tra l'altro alcune accortezze sono quasi le stesse.
Fornire al nostro allievo informazioni su come stare nel park è fondamentale come dirgli di spostarsi al lato sceso da un impianto o non fermarsi sotto un dosso in pista; non è indispensabile che l'allievo sia in grado di saltare e fare rail per portarlo in park, possiamo però accompagnarlo e metterlo a conoscenza dei rischi che corre e delle procedure necessarie per una "run" sicura e divertente per se stesso e per gli altri utenti, garantendo così la possibilità di progredire in sicurezza anche quando l'allievo non sarà più sotto la nostra responsabilità.
Inoltre sono convinto che per un allievo principiante, un passaggio in park anche solo per vedere come è fatto o per vedere qualcuno che salta sia super-motivante e divertentissimo.
Qui vorrei lanciare in appello ai gestori di park ed agli shaper, cercare la collaborazione dei maestri per creare zone specifiche per i principianti è indispensabile per una progressione razionale, spesso si trovano dei park in cui abbiamo salti da 20 metri shepati a biliardo e salti per i principianti in condizioni penose, oppure 1 salto da 2 metri e tutti gli altri da 10,credo che forse sarebbe bene avere i salti piccoli a biliardo per aiutare il principiante che ancora non ha pieno controllo della tavola e del corpo, e se i saltoni non sono perfettissimi, il pro di turno può dare una botta di pala al take off mentre decide quanti giri fare in aria e comunque lui si saprà adattare alla struttura il neofita fa un po' fatica.
Questo lo scrivo come shaper che ha sempre "sbagliato" perdendo ore su un kicker da 20 che se va bene è usato da 2 persone al giorno e senza dare la stessa attenzione alle strutture più piccole dove un take off rovinato può essere determinante per un boccia ai primi salti.
In più a livello didattico un buon park può essere veramente pieno di spunti anche per i principianti....pensate solo al mantenimento della tavola piatta su un bel box largo e basso, piuttosto di un tratto di pista in contropendenza e pieno di gente che passa in fianco all'allievo a velocità incredibili...
In conclusione, secondo me i park vanno usati dai maestri il prima possibile.
Ciao a tutti grazie Andrea a presto.

concordo pienamente, durante

concordo pienamente, durante la settimana di affiancamento fatta con i ragazzi della scuola di Ponte di legno su tre allievi principianti non ce n'è stato uno che non mi abbia chiesto di accompagnarlo in park, a mio parere il park del tonale,quando abbiamo fatto il modulo, non era certo perfetto....ma la parte riservata ai principianti era separata dal resto delle strutture e ben fatta quindi non ho avuto difficoltà a portare gli allievi all'interno di tale park iniziando a dare anche nozioni base sui comportamenti da tenere; credo che lo snowpark sia parte vera e propria dell'insegnamento dello snowboard e credo sopratutto che il park venga visto come la massima espressione di divertimento sulla tavola per tanti principianti e non, pertanto concordo con il fatto che non si debba avere paura di portare i principianti in park ma che sia corretto, come dici tu, pretendere dalla stazione un park adatto ad ogni livello di riding, anche perché il divertimento ed il gioco sulla tavola spingono tutti ed in particolar modo i neofiti a continuare e ad appassionarsi sempre più allo snowboard  quindi perché dovrei evitarlo.

concordo pienamente! volevo

concordo pienamente! volevo solo aggiungere due cose: 1) il regolamento del park bisognerebbe scriverlo in varie lingue, ad esempio a Campiglio ci sono molti polacchi che purtroppo non sanno l'inglese, men che meno il regolamento... perchè non aggiungerlielo nella loro lingua? 2) purtroppo mi è capitato di vedere molte persone entrare in park senza casco... e i controlli sono quasi nulli... perchè non aumentarli? non credo sia un grosso sforzo e ridurrebbe il rischio di incidenti. spero di non aver detto delle banalità.
un saluto a tutti

Ciao a tutti, prima di tutto

Ciao a tutti, prima di tutto grazie per i commenti,vedo con piacere che l idea è condivisa (almeno da chi commenta). Come avrete notato,nonostante l argomento sia veramente enorme, ho preferito scrivere in modo abbastanza generico, in modo da dare spazio alle idee di ognuno. Mi sembra di capire che il concetto è condiviso,non è un idea solo mia. Queste quattro righe usciranno sul prossimo numero di onboard,mi sono permesso di far citare sul giornale la fonte da cui è stato preso il pezzo -www.snowpedia.it- spero di aver fatto cosa gradita... Ciao a tutti

ottima mossa, bravo

ottima mossa, bravo Andrea.
Se serve, l'indirizzo diretto del contenuto è http://snowpedia.it/node/672.

Ad un aggiornamento maestri,

Ad un aggiornamento maestri, con Paolo Fazi, gestore di park, sono stati messi a fuoco alcuni punti dettati dalla sua esperienza di osservare i maestri di sci che entrano nel park, che sono i seguenti:

Casco obbligatorio e consigliate anche le altre protezioni

Usare solo gli accessi preposti e leggere il regolamento

Estrema attenzione alla scelta di dove sostare: rincorsa e atterraggi devono essere sempre liberi. Se le strutture sono in linea, sostare a lato della medesima

Le strutture vanno scelte dopo attenta valutazione delle capacità, condizione della neve, segnalazioni di livello difficoltà, dopo attenta visione della struttura. L’ampiezza di volo dipende soprattutto dalla velocità di percorrenza della struttura e deve essere proporzionale alle dimensioni della stessa

La partenza va prenotata: next

Si percorrono solo se completamente libere

Si percorrono per quello per cui sono state fatte, non incrociare le linee

L’arresto è dopo il landing (no curve sul landing)

Segnalazioni di sicurezza (braccia): i maestri sono i più preposti a fermare o dare via libera al rider in partenza , tanto più ai propri allievi, all’occorrenza posizionarsi sul salto

Liberare la struttura il più velocemente possibile

Nei park sono graditi sci freestyle

Sono stati fatti i tentativi di rivolgersi a tutti i maestri, riscontrando alcuni problemi: lo spazio concesso è stato rubato a lezioni di altra natura, quindi l’attenzione dei maestri all’argomento non è stata allertata, la direzione ha presentato la cosa come iniziativa dello snowboard e non come propria, delegittimando, a mio avviso, la sua importanza a priori.
La mia idea è che il mondo reale è più veloce delle teorie ad esso applicato, e mentre i maestri di sci, anche se forse non ancora numerosi, entrano di fatto con i loro allievi nello snowpark, chi elabora teorie è ancora li che si chiede se è il caso di affrontare argomenti di freestyle e non ha ancora ammesso che esistano ambienti diversi dalle piste tirate a lucido.

si potrebbe pensare, oltre al

si potrebbe pensare, oltre al decalogo del parkista, alle numerevoli possibilità di essere educatore del maestro.
Probabilmente non ci si può solo affidare al leggendario buon senso, ma bisognerebbe puntare sulla sensibilizzazione dei maestri all'utilizzo dei Park, perchè al di là di pochi intimi i Park continuano ad essere tabù per la stragrande maggioranza dei maestri.
A mio avviso, serve più presenza dei maestri in Park, per riuscire a trasmettere anche con il proprio comportamento "corretto" la  cultura del divertimento e dello sport vissuto in consapevolezza del piacere che può dare e dei pericoli che devono essere valutati.
Grazie Catta

il decalogo era già stato

il decalogo era già stato proposto prima del 2000, o no?
http://snowpedia.it/node/504?page=0,20

Ciao Gio, sinceramente io non

Ciao Gio, sinceramente io non lo so... Perché? ciao ciao

Yes ,concordo pienamente, e

Yes ,concordo pienamente, e aggiungo che il buon avvocato Viola, ai corsi del Trentino, ha più volte sottolineato il fatto che, negli obblighi derivanti dal contratto di insegnamento sciistico, c'è quello di educare il cliente alle regole di comportamento da tenere nell'area sciabile, e quindi anche nello snowpark, quindi è proprio un obbligo accessorio per il maestro assolvere questo compito di educazione del cliente, dentro e fuori lo snowpark, proprio come insegnare la "tecnica" oppure controllare lo stato dell'attrezzatura. Poi, quello che si vedeva l'anno scorso in certi park di certe località, purtroppo, è ben altra cosa: maestri con il collettivo dietro che andavano su e giù da rincorse ed atterraggi sui kicker, e chi glielo dice a questi che è pericolosissimo, che una cosa di questo tipo, blocca completamente, ogni elemento del sistema park? Spero proprio di non vedere mai più cose del genere...ciao Andrea Grazie!

... e giuridicamente? ...

... e giuridicamente? ... portare in park  un'allievo che non ha completa consapevolezza e gestione dell'attrezzo? ... vai poi tu a spiegare all'avvocato che stavi facendo eseguire solamente "fantasie motorie" ...

Ciao Luca, secondo me ogni

Ciao Luca,
secondo me ogni maestro è in grado di capire e decidere quando un allievo è pronto per utilizzare le strutture dello snowpark, è ovvio che se porti un allievo su delle strutture troppo difficili potresti essere responsabile... tanto come se porti un allievo principiante su una pista nera e si fa male...
Il discorso qui è un pò diverso, il tuo allievo, anche se non ha completa consapevolezza e gestione dell'attrezzo, in park potresti o forse dovresti portarlo non per utilizzare le strutture inizialmente, ma per educarlo il più presto possibile a stare nel park. Dovresti insegnargli, come scritto nel documento, a non mettersi e mettere gli altri in pericolo. Se tu stai lontano dal park per non avere problemi giuridici, il rischio è che il tuo allievo entri in park senza nessuna nozione sulla sicurezza e sui comportamenti da tenere e faccia dei disastri...
Ciao ciao a presto Andrea

Pienamente d'accordo,

Pienamente d'accordo, concordo sul fatto che un allievo sia istruito e indirizzato ad utilizzare le strutture di uno snowpark con i dovuti accorgimenti, come credo, stesso vale per le fantasie motorie e idem nel fronteggiare molto presto l’andatura “fakie”.
Poniamo che un allievo, dopo attenta valutazione, possa affrontare una struttura, inizialmente “easyline”, ma non ancora con la completa consapevolezza e gestione dell’attrezzo, sventuratamente, pur aver profuso tutta la buona volontà e prudenza, intercorre in un infortunio, credo che il legale di turno, oltre che consultare il “cpp” e il “cc”, consulti anche il “testo ufficiale per l’insegnamento dello snowboard”, dove di freestyle si scrive solo al 4°livello – tecnica di perfezionamento.
Penso sia paragonabile al portare un principiante con le stesse caratteristiche su una pista difficile.
Non vi è dubbio che la responsabilità è data dalla proporzionalità tra livello e difficoltà.
Con questo mio intervento, non volevo assolutamente demonizzare lo snowpark, ma solo saperne di più in materia giuridica.
Credo conveniate che ci vorrebbe maggiore chiarezza sull’argomento.
Ciao Andrea

Un saluto a tutti. Luca